La vita e' una cassata

Thursday, October 16, 2003


ASINI & CAVALLI
Leggo che alla sfilata del Columbus Day di New York, a rappresentare l’imprenditorialita’ italiana, il genio italico, l’arte ed il Buongusto del Belpaese, c’era Roberto Cavalli.
Perfetta sintesi del momento storico che stiamo vivendo.

Appropo’

“O la schianto, o la cambio” aveva detto con voce stentorea il Concuctador, quel Rivoluzionario Bonolis eroe alla Clint Eastwood di un pugno di dollari, che prende soldi un po’ di qua e un po’ di la’ dai due concorrenti che contribuisce a dissanguare.
Poi al primo intoppo della sua “nuova” DOMENICA IN – casuale, per la verita’ – ha rimesso l’asino dove vuole il padrone e ha ripreso la strada dei giochini stupidi, delle palle che girano, delle ospitate conniventi, delle promozioni ben pagate…..
Grazie a nome di tutti, Conductador !!


MICIDIALE BOMBA A CAGLIARI
Lo so, e’ Zola.

PROFESSORI ANTIPATICI
Ovvia, simpatici non lo sono mai stati. Pero’ mi hanno colpito le motivazioni con cui due studenti su tre hanno bocciato in un sondaggio i loro professori:
- non vestono bene – parlano difficile e non assomigliano ai comici e agli attori della tv – non sono vincenti come quelli dei film americani
Per la verita’ nemmeno gli studenti assomigliano a quelli di Happy Day e del villaggio di Klark Kent, ma noi genitori, ci accontentiamo e li amiamo lo stesso.


Il ministro della Guerra Antony Martin, come certamente saprete, ha rifiutato di guidare la NATO per non dover rinunciare alla sua pennichella quotidiana
( non e’ satira, ma cronaca riportata dai giornali). Pero’ ogni tanto sente il bisogno di uscire dal torpore post-mortem che lo attanaglia e sbotta con qualche bordata delle sue, tanto per far sentire che e’ vivo e vegeta.

L’ultima e’ quella delle nostre Forse Armate che dovrebbero rimanere a Bagdad per un altro po’. Naturalmente i Sinistri non si sono lasciati sfuggire un’ottima occasione per sembrare intelligenti, e si sono fiondati in una polemica al calor bianco, sul si’ e sul no, sul perche’ e per quando, sul dovere di andare in Parlamento a chiedere autorizzazione e invece ma.
Poi si scopre che nessuno ha chiesto niente a tenero Martino, che parlava soltanto per far prendere aria ai denti.
E l’uomo campa.



16/10
ASINI e basta

I cari amici di C@c@o segnalano che a Firenze e' nata un'associazione (Arci Asino Castello) per tutelare e valorizzare questo animale. In Abruzzo e' in fase di realizzazione un progetto per valorizzare il latte d'asina. Sempre in Abruzzo e' nato il centro Asinomania, Associazione Nazionale per la Tutela e la Promozione dell'Asino. E' il primo centro italiano dove si pratica l'onoterapia, terapia con gli asini.
Queste pregevoli iniziative nascono dalla consapevolezza che in Italia molte razze di asino sono a rischio di estinzione. L'asino di Martina Franca e' ridotto a poche centinaia (erano oltre 120.000 a inizio secolo), mentre sono quasi estinti i caratteristici asinelli sardi (alti non piu' di un metro), l'asino dell'Amiata, l'asino di Pantelleria, e l'asino dell'Asinara.

Sara’, ma io non condivido tanta preoccupazione: e’ vero che con l’avvento della meccanizzazione l’asino sta scomparendo dall’agricoltura, ma e’ ricomparso in altri settori della societa’ e prolifica felice “rosicchiando un cardo rosso e turchino…”
Nessuna paura, asini ce n’e’ tanti, e quanto ragliano!


Appropo’

Conservo gelosamente da anni nella mia videoteca un VHS con una lezione di quel Gran Docente di Maurizio Costanzo, Consulente del Principe e dell’ Imperatore, Tuttologo Producer e Gran Visir della Televisione di Stato e Non.
La lezione comincia con queste precise parole:
“ Come ha scritto il Mcluhan, la televisione e’ figlia della radio…” dimostrando al corto e all’inclinata di non aver mai letto nulla del filosofo canadese ( forse lo ha letto in seguito, ma di certo non ne ha tratto profitto).

Recentemente dall’alto del suo seggio di Sapienza televisiva ha auspicato il conseguimento di una Patente Televisiva per coloro che vogliano fare tivu’ e gia’ mi immagino che avrebbe in mente lui a capo di cotanta Scuola Guida.

Ora, e’ capitato che da un paio di settimane lo scaltro Bonolis, riciclando un paio di ideuzze televisive trite e ritrite e sdogandando in Rai un giochino che aveva fatto per Mediaset, gli ha spazzato via gli indici di ascolto e quindi il cotanto Docente di Comunicazione Applicata, e’ corso ai ripari: durante la scorsa puntata di Buona Domenica ha messo a confronto Debora Caprioglio, attrice brassiana che va per la minore, con Marianella del Grande Fratello, assurta alla popolarita’ televisiva per un paio di scopatine in diretta. E li’ le due Drude hanno discettato filosoficamente su un fantomatico fidanzato, che l’una avrebbe sottratto all’altra durante l’esercizio delle proprie funzioni mentre l’altra non si sentiva affatto colpevole perche’ l’altra aveva liquidato il fidanzato con un comunicato ANSA.
Una vera lezione di Alta Televisione.

BERLUSCONI, ancora lui, si e’ dichiarato l’erede di De Gasperi. Per la verita’ non e’ un delitto sentirsi l’erede di qualcuno. Io per esempio al mattino giro per casa in mutande, e mi sento l’erede di Pera, il presidente del Senato.



Titolo sul Corriere:
Berlusconi «erede» di De Gasperi, protestano le figlie
Ma cosa avete capito?
Non sono le figlie di De Gasperi a protestare, ma le altre.
Loro vogliono rimanere le eredi di Berlusconi, altro che!!

La rabbia di Bush: «Questi assassini uccidono un sogno»
Si’, il suo.

LA MORALE
Francia: studentesse sospese perche’ volevano mettere il Chador
Arabia Saudita: studentesse sospese perche’ viaggiavano sull’autobus senza chador
Caro, vecchio Fracois Maria Arouet, per gli amici Voltaire, che scriveva che la morale e’ solo questione di meridiani e paralleli!
Che se a Parigi ridiamo delle tribu’ di Tonga ( appropo’ li abbiamo battuti a rugby) i cui maschi si facevano tagliare via un testicolo, sicuramente durante i lunghi ozi su quelle isole si saranno chiesti come facciano i Parigini a vivere con tutti e due.


BERLUSCONI E LA SIGNORINA BUONASERA.
Complimenti vivissimi del Cavaliere per Virginia Sanjust di Teulada, nipote di Franco Interlenghi e Antonella Lualdi, per come ha annunciato Urbis et Orbi il discorso a reti unificate del nostro Conductador Maximo.
Capìta l’antifona, alla Rai fanno fare gli annunci alla parvenuta, seduta su una brandina di comoda pelle, messa la’ all’uopo.
Non si sa mai.

LIBRI
"E' lungo 30 centimetri e largo 22". Così l'ex pornostar Ilona Staller ha presentato le dimensioni del suo libro di memorie...
Mi ricorda un'intervista di Anna Falchi dove diceva che il libro che maggiormante aveva influenzato la sua adolescenza era Madame Flaubert dello scrittore Bovary...
Chissa' dove se lo metteva il libro, quella...

Scrivetemi a:
gelataldo@hotmail.com

Monday, October 13, 2003


MAL DI PANSA
Comunicato dell’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani, che segue il bailamme suscitato dal libro di quel “revisionista” di Pansa che riapre la questione delle tragiche vicende italiane tra il 1940 e il 1945.
Ed il libro NON E’ ANCORA USCITO !!

Ad uso e consumo di quelli che non hanno ancora i capelli bianchi e che di queste cose non sono ancora riusciti a capire un cazzo, mi permetto un brevissimo riassunto da allegare alla pratica.

Punto primo: Per fare la guerra si fa indossare una divisa ( che in questo caso chiameremo gabbana)ai propri sudditi o succedanei di essi, ci si allea con altri che hanno le stesse idee del Capo, e si va ad ammazzare un po’ di gente per bene chiamandoli nemici, sotto la bandiera di un certo colore.
Chi vince scrive la Storia e quindi ha sempre ragione.

Punto secondo: si vince o si perde, gli uomini, quelli veri, non cambiano mai gabbana.

Punto terzo: il “popolo italiano” non esiste. E’ un concetto culturale che fatica ancora oggi a farsi strada tra alcuni ceppi etnici collocati in almeno tre aree del territorio dove per secoli ogni citta’ era un gonfalone al servizio di un signorotto che non esitava ad allearsi con lo Straniero pur di vincere il “derby” regionale. Da qui una spiccata litigiosita’ ed un certo machiavellismo che ha fatto in modo che il nostro popolo non abbia mai terminato una guerra con lo stesso alleato con cui l’aveva cominciata e dopo la Liberazione, come se si fossero liberati dal gatto, tutti i topi uscirono dalle fogne ed erano tutti Partigiani e non si riusci’ piu’ a capire chi era stato alleato tedesco, chi agente segreto, chi finanziato russo, chi filoamericano, chi lavativo che si era nascosto in cantina o in montagna, chi combattente che aveva trascorso la guerra in Vaticano, chi…chi…chi…
E adesso gridano, perche’ chi abitua i suoi occhi al buio ha paura della luce.














14/10

DIZZIONARIO FILOSOFICO
DEL TERZO MILLENNIO
Sono lieto di questo incontro periodico che dal 1997 ci ha visto riscrivere porzioni di filosofia come fossero pizza al taglio.
Alla luce delle ultime scoperte credo sia giunto il momento di un aggiornamento della Voce:

UNIVERSI PARALLELI.

Dopo aver creato Dio a sua immagine e somiglianza, l’Uomo si crogiolo’ per secoli all’idea di essere al centro dell’Universo fino a Copernico che dimostro’ scientificamente che non era vero.
-Vabbe’- disse l’Uomo, - la Terra non sara’ il Centro ma Io sono stato creato da Dio in persona –
Finche’ arrivo’ Darwin e disse che l’Uomo discendeva prosaicamente dalla scimmia
- Sara’ – disse l’Uomo – pero’ Io ho la Coscienza – ma Freud fece vacillare anche questa convinzione teorizzando che la maggior parte dell’Io viaggia sommerso nella psiche come il corpo di una balena della quale si vede solo lo sbuffo d’acqua.

Ma l’Uomo non si scompose piu’ di tanto, convinto com’e’ di essere il Bene nell’Universo trascurando ogni segnale che invece indica lui come la Malattia di uno degli Universi possibili.
Eh si’, perche’ la ricerca scientifica ha continuato a porsi domande e a darsi risposte contradditorie, fino a ieri, quando il matematico Jeffrey Weeks ha concepito un Universo a forma di dodecaedro grande 70 miliardi di anni luce
che non si espande ma ha raggiunto uno stato di equilibrio e fluttua morbidamente nel magma cosmico, e parte delle stelle che noi vediamo, altro non sono che un’illusione ottica dovuta a non meglio precisati riflessi.

Giunti a questo punto, coniglietti miei, siamo giunti a nuovi scenari utili per una riflessione filosofica che supera le Grandi Questioni, come la domanda se Dio e’ buono e perche’ dovrebbe esserlo, se siamo soli o male accompagnati, se l’Universo ebbe origine dall’increspatura dello Spazio dovuta a gas, e cose cosi’.
Immaginiamo invece il Tutto fuori dal nostro Universo, fatto come una grande vasca da bagno con le pareti a specchio, dove un Dio immerso beatamente nell’acqua tiepida, abbia mollato una divina scorreggia che abbia generato tante bollicine che sono i nostri Universi paralleli.

Ecco, cominciamo a pensare alla nostra condizione senza scandalizzarci: ci vuole umilta’, non coraggio.
Adesso pensate che qualunque cosa siate, il nostro Universo esiste finche’ non cede la forza tensoattiva che tiene insieme la nostra bollicina.
E poi, puff.




Aldo Vincent
Il Gelataio di Corfu'
gelataldo@hotmail.com





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