La vita e' una cassata

Saturday, November 26, 2005


BERLUSCONITE Fino al 27 Novembre 05
Le minchiate del Bandana ( e cosa dicono di lui) sono qui:
http://berlusconite.blog.excite.it


All'assemblea di Forza Italia Berlusconi:
«Arrestati duecento terroristi»
«Abbiamo catturato duecento terroristi internazionali sul nostro territorio».

Il premier ha inoltre sottolineato il fatto che il governo sul fronte interno è riuscito a: «debellare le Brigate rosse, compresi gli assassini di D'Antona e Biagi. Gli altri - ha concluso - non c'erano riusciti».

BIANCO:
«Commentare le parole del Presidente del Consiglio mette in imbarazzo: in questa campagna elettorale sembra si sia perso il senso della misura». È duro il commento di Enzo Bianco (Margherita) alle parole del premier, «Affermare che durante i cinque anni di governo sono stati catturati in Italia duecento terroristi è fuori da ogni decenza»,

New York Times:
critica l'atteggiamento ambiguo dell'Italia in Iraq: "Come può Silvio Berlusconi, che ha inviato in iraq tremila soldati, affermare adesso in maniera così perentoria che ha cercato di convincere il presidente Bush a non intervenire?", si chiede il corrispondente Ian Fisher."E come mai i leader dell'opposizione, che hanno marciato in grandi cortei pacifisti, ora sembrano esitanti su un rientro troppo affrettato dei soldati?". La risposta è che, con l'avvicinarsi delle elezioni, è sempre più difficile "distinguere tra i falchi e le colombe": così, mentre Berlusconi dichiara che la maggior parte dei soldati tornerà "coincidenza o meno, in tempo per la scadenza elettorale", anche l'opposizione fa i suoi conti, con un occhio all'elettorato moderato. Se la politica estera dell'Italia fa discutere, quella interna suscita più di una perplessità.
il Financial Times
accusa Silvio Berlusconi di anteporre le esigenze personali e di partito agli interessi del paese. "La sua ultima impresa", spiega il quotidiano, 'è stata riformare la costituzione senza coinvolgere l'opposizione'. Liquidando, contemporaneamente, una legge elettorale 'che aveva finalmente portato in Italia un po' di stabilità'. Il rischio è che questi provvedimenti 'contraddittori' rallentino "le uniche riforme economiche significative, quella del sistema pensionistico e quella dei mercati finanziari".

Con il governo Berlusconi, ha scritto la Frankfurter Allgemeine Zeitung in un editoriale del corrispondente da Roma Hans-Joachim Fischer («Italienischer Reformeifer», 18 novembre), alcuni problemi dell’Italia «non si sono affievoliti ma sono migliorati i presupposti per superarli». In caso di successo alle elezioni, la sinistra «potrebbe essere grata ai parlamentari del centrodestra per il loro ardore riformista».


Giorgio Bocca sull’Espresso:
Che Silvio Berlusconi pensi al ritiro in un monastero del monte Athos, o su una colonna da stilista in qualche deserto penitenziale? Non partecipa alla campagna elettorale e promette una casa a ogni povero. Dopo aver promesso e non mantenuto miracoli di ogni genere agli italiani babbioni, non glieli ha dati, ma ricomincia, giulivo e imperterrito. Adriano Celentano lo ha ridicolizzato dal teleschermo, ha dimostrato che è una tigre di carta e un altro dei personaggi mostruosi che piacciono agli italiani, Giuliano Ferrara, ha scritto che ha vinto lui perché di lui tutti parlano, perché è un fenomeno da baraccone.


Daniele Capezzone: “Silvio Berlusconi non è erede di don Sturzo, ma di don Lurio”…

Ma Berlusconi ha mai letto Don Sturzo?
«La Costituzione è il fondamento della Repubblica democratica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal Governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà».Don Luigi Sturzo, Discorso al Senato del 27 giugno 1957

23 Nov. 05

MA VA A CIAPA' EL TRAM''Mandano gli anziani sui tram a dire che non abbiamo aumentato le pensioni". Dichiarazione del nostro Presidente del Consiglio SB. Non ci posso credere! Io figlio di due (credevo) pensionati, mi ritrovo invece in famiglia due attivisti comunisti e sicuramente legati a chissà quale organizzazione eversiva. E pensare che negli ultimi 5 anni, con gli aumenti elargiti a pioggia dal nostro SB, il suddetto duo di pensionati (irriconoscenti e bolscevichi) si è dato alla pazza gioia. A questo punto le chiedo un consiglio, conviene che li denuncio alle autorità competenti o li blocco davanti alla televisione in modo da fargli fare un bel ricondizionamento in vista delle prossime elezioni primaverili? Un saluto. Italo CresiniRISPOSTA DI VITTORIO ZUCCONI:Questo genere di esternazioni fuori di testa mi preoccupano un po', perché fanno vacillare la mia certezza che SB rivinca le elezioni.

Non consento che mi si dica mi consenta
(Romano Prodi risponde così a un giornalista durante un dibattito sull'ambiente a Roma.)

Berlusconi quando è in difficoltà tenta sempre l'operazione anticomunismo. Io direi che è un modo per difendere i privilegi. L'anticomunismo ha molto a che fare con il portafoglio o anche con il potere costituito (Fausto Bertinotti, intervista radiofonica.)




''Non credo che la linea della Rai sul caso-Santoro, all'ordine del giorno della riunione di oggi del consiglio di amministrazione in viale Mazzini, sia stata invece gia' decisa mercoledi', in una cena a casa di Silvio Berlusconi 'in onore dei consiglieri della Rai e del direttore generale Meocci', come riporta 'la Repubblica'''. Lo afferma, in una nota, il consigliere di amministrazione della Rai Sandro Curzi. “…perche' e' assolutamente impensabile che il direttore generale della Rai possa essersi accodato alla riunione clandestina di una corrente del CdA militarizzata da una fazione politica e dal padrone dell'azienda concorrente. Quarto, perche', contrariamente a quello che pretende e ordina Berlusconi…”

Cuore di mamma di Massimo Gramellini
Ogni berluscone è bello a mamma sua, lo dice anche il proverbio. Ma talvolta le mamme si dimenticano di farlo sapere all’interessato. Non quella di Silvio. Lei glielo ha ripetuto per tutta la vita, massaggiando il suo ego fino a fargli assumere la forma pasciuta di un profiterole. Cosa uccide di più l’autostima di un figlio? I paragoni con gli altri bambini, sempre più bravi, studiosi e obbedienti di lui. Ignoriamo cosa dicesse la signora Rosa dei compagni di Silvietto alle elementari. Ma sappiamo cosa ha detto, ieri, di quelli di adesso: «Io Prodi non lo posso proprio vedere. Non può paragonarsi con Silvio. Cosa fa quell’uomo lì? Basta guardarlo in faccia, insomma». Commovente. Una mamma così alle spalle e ti dimentichi per sempre antidepressivi e psicanalisti. Al limite rischi di passare per megalomane, ma solo un tantino.

Berlusconi è talmente consapevole delle ragioni della sua fortuna che in questi anni ha tentato di diventare, a sua volta, la mamma degli italiani. Ha ripetuto loro che erano belli, ricchi e pieni di telefonini, nella speranza che il massaggio mammesco li trasformasse in un esercito di sessanta milioni di silvietti alla conquista del fatturato mondiale. Sappiamo tutti com’è andata. D’altronde, con un papà come Bondi.


Gironzolando per blog, più precisamente su Spaventapassere, sono finito su una notizia che sembrerebbe essere uscita da un cinegiornale Luce.Il nostro Frottolo una ne pensa e cento ne studia pur di tenere lontani dal suo trapianto pensieri bui di recessione. Stavolta però non è il solo fautore di cotanto sforzo creativo, rendiamo merito anche ai collaboratori al MinCulPop ovvero Fini e Landolfi. Non paghi del nuovo Concordato con Monsignor Ruini hanno pensato bene di tutelare l'italica famiglia eterosessuale con un premio televisivo da assegnare al miglior programma televisivo che abbia esaltato l'immagine positiva della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra persone di sesso diverso. In un impeto estremo di fantasia hanno deciso di intitolare il premio, "La famiglia".È tutto drammaticamente vero.
( continua su http://guide.supereva.it/satira )


Augias versus Vespa
Continua l’inarrestabile marcia di Bruno Vespa per la presentazione del suo nuovo libro (la volta scorsa ci divertimmo a monitorare le sue presenze in tivu: 34 + 5) e vi racconto come - secondo me- sono andate le cose con LE STORIE di Augias in onda attorno alle 13 su RaiTre.
Secondo me, ripeto, nemmeno quel galantuomo di Augias e’ riuscito a negare al Brunello nazionale un’apparizione dentro il suo programma e obtorto collo lo ha fatto sedere su una delle sue poltroncine.
A questo punto pero’ si e’ scatenato uno dei piu’ interessanti conflitti tra intellettuali intelligenti e preparati della nostra tivu e se le sono cantate con la grazia di un canto gregoriano.
Naturalmente nessuno ha avuto il soppravvento, ma mi chiedo se sia giusto che una conversazione cosi’ pregna di contenuti, di interpretazioni cosi’ difformi una dall’altra, e soprattutto espresse con tale pacata ferocia, si debba mandare in onda ad un’ora di basso ascolto e per giunta per una durata cosi’ ridotta.
Pensate: Augias/Vespa e la storia della Resistenza = dodici minuti
Il caso Cogne, con plastico, resume’, e cronaca = 49 ore.
Ma forse ce lo meritiamo…

Friday, November 25, 2005


Messaggio sul telefonino BRLSCN E’ STRNZ ?
Traduzione:
“Ma davvero Berlusconi ha detto di discendere da Don Sturzo e non dalle scimmie, come tutti gli altri?
Risposta:
“Guarda che hai scritto una ENNE in piu’, ma non fa niente. Rende l’idea.”


FERROVIE E FIGLI DI TROJA
Filippo Troja che ha navigato nel mondo delle Ferrovie ai tempi di Lorenzo Necci
sembra solo un ottimo consulente, senza ambire all’assunzione di suoi parenti.
Il capo delle Ferrovie, Elio Catania invece, ha imbarcato 8 ex-alti dirigenti dell’IBM,
societa’ dove ha ricoperto la più alta responsabilità nell'area italiana ed europea.
Tra l'azienda dei treni e il colosso dell'informatica si è piazzata una persona di nome Salvagnini che fa da trait d'union tra i due mondi. Catania lo conosce bene perchè questo Salvagnini a quanto si dice sarebbe suo nipote. (Dago)


IL PAPA HA TOLTO L’AUTONOMIA AI FRANCESCANI D’ASSISI
S.Francesco (che NON prese mai i voti) disse :
« Assisi patirai pene e guai ma non morirai mai. »
Capito, Ratzinger? Ricordati che…

Wednesday, November 23, 2005


ALITALIA: SIAMO A TERRA!!
Viva soddisfazione da parte di Giancarlo Cimoli, che solo l’anno scorso aveva trovato la compagnia in condizioni disperate ed in soli quattordici mesi e’ riuscito a portarla alla rovina!!
Pensate che solo ieri in Borsa il titolo della compagnia aerea e’ sceso sotto la soglia tecnica di 1 euro, con un calo del 5,06%. L’altro ieri una perdita del 15,91%
Aveva promesso negli spot: vi voliamo bene! E dall’inizio dell’anno se n’e’ volato via il 49% dell’intero valore.
Se non sono risultati, questi!!

Parte del merito pero’, va anche ai sindacati. Pensate che solo nella giornata di venerdi’ 25 novembre, riusciranno a cancellare 230 voli!!
Ora, considerando che quando l’Alitalia vola e’ in perdita secca, ecco un ottimo rimedio PER SANARE I CONTI !!

Gli altri rimedi li ponza Cimoli in persona.
Pensate che e’ riuscito in quattro e quattro sette ( sarebbero otto, ma lui ha ridotto sensibilmente i costi) a mettere su una linea diretta Milano-Cracovia-Milano per permettere ai pellegrini ferventi cattolici di venire a Milano a visitare la tomba di Giovanni Paolo Secondo, a prendersi una benedizione in Piazza San Pietro ed eventualmente andare in udienza privata dal Papa.
Adesso basta solo convincere il Pastore Tedesco a prendere l’aereo almeno una volta la settimana per venire a Sant’Ambrogio per la benedizione Urbi e Orbi ( gli orbi sono quelli dell’Alitalia).
Amen

P.S.
ALITALIA DECOLLA (DI PUBBLICITA’)Il meccanismo è semplice e il giochino è scoperto. Quando un'azienda in difficoltà sta per fare scelte importanti improvvisa una massiccia campagna pubblicitaria, compra una raffica di paginate sui quotidiani e sui settimanali, e lancia messaggi che devono contribuire a ripristinare la credibilità (reputation). Così sta avvenendo per l'Alitalia di Giancarlo Cimoli che con l'aiuto di un'agenzia internazionale sta ingolfando i media con inserzioni esteticamente orrende e pay-off che non suscitano alcuna emozione. Questo sforzo costa milioni di euro, ma riesce a "sensibilizzare" la grande stampa che nei giorni scorsi ha riposizionato Cimoli al centro di grossi servizi e di logorroiche interviste.
(Dagospia)

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